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Domande sulla donazione
1.
A che cosa serve una tessera di donatore?

Sulla tessera di donatore può essere indicato se in caso di decesso possono essere espiantati organi, tessuti o cellule e, se sì, quali di essi. L’iscrizione nel Registro nazionale di donazione di organi, la versione moderna della tessera di donatore, è una soluzione ancor più sicura. Tale dichiarazione può essere sottoscritta a partire dal compimento del 16o anno di età. La decisione a favore o contro la donazione di organi può essere revocata in qualsiasi momento modificando la decisione annotata e/o modificando opportunamente o distruggendo la tessera di donatore. In ogni caso, indipendentemente dall’iscrizione nel registro e dal possesso o meno di una tessera di donatore, è opportuno che i familiari più stretti siano a conoscenza della decisione presa.

2.
Chi non può donare alcun organo?

Controindicazioni assolute per la donazione di organi sono tumori maligni, malattie da prioni (malattia di Creutzfeldt-Jakob), rabbia e una sepsi (avvelenamento del sangue) non curabile. In presenza di altre malattie, gli organi vengono valutati singolarmente ed eventualmente è possibile solamente la donazione di una parte di essi.

Le persone affette da HIV o epatite possono donare gli organi a riceventi anch’essi affetti da HIV o epatite. Possono donare organi anche le persone che hanno avuto una malattia tumorale curata con successo e non hanno avuto ricadute negli ultimi cinque anni.

3.
Quali organi e tessuti si possono donare?

È possibile donare i seguenti organi: cuore, polmoni, reni, pancreas,e intestino tenue.

È possibile donare i seguenti tessuti: cornea, ossicini uditivi, ossa, valvole cardiache, vasi sanguigni, pelle.
Oltre agli organi e ai tessuti: isole di Langerhans del pancreas, midollo osseo e sangue.

4.
Come rendo nota la mia disponibilità a donare organi?

Per comunicare la disponibilità a donare organi, potete annotare la vostra decisione nel Registro nazionale di donazione di organi, compilare una tessera di donatore o attivare la tessera di donatore integrata dell’app Medical ID. Dal punto di vista giuridico, tali annotazioni costituiscono un’espressione di volontà valida oltre la morte. Vi consigliamo inoltre di informare i familiari in merito al vostro desiderio di donare gli organi. Potete inoltre far annotare se desiderate escludere dalla donazione determinati organi.

5.
Cosa succede se cambio idea?

È possibile modificare la propria decisione in merito alla donazione di organi in qualsiasi momento. È sufficiente modificare la vostra decisione nel Registro nazionale di donazione di organi oppure distruggere la vecchia tessera e compilarne una nuova nonché informare i familiari del cambiamento della propria volontà.

6.
Quante persone può salvare un donatore?

Con un solo donatore di organi possono essere effettuati fino a sette trapianti. In caso di divisione (splitting) di polmone e fegato, il numero di pazienti che riceve un organo da un unico donatore può salire addirittura a nove. Spesso i trapianti non consentono solo la sopravvivenza, ma migliorano decisamente la qualità della vita dei riceventi.

7.
Si viene pagati per una donazione di organi?

No, la donazione di organi è gratuita e il commercio di organi è vietato e punibile (art. 6 e 7 della Legge sui trapianti). Anche i costi del funerale non vengono rimborsati. L’unica eccezione è rappresentata dal risarcimento della perdita di guadagno del donatore in caso di donazione da vivente.

8.
Vi è un limite di età per la donazione di organi?

Non ci sono limiti massimi di età per la donazione di organi. La possibilità di donare gli organi dipende dallo stato di salute del donatore. Prima dell’espianto vengono comunque esaminate esattamente la funzionalità e l’idoneità degli organi al trapianto.

9.
Chi muore in casa può diventare donatore di organi?

Chi muore in casa non può diventare donatore di organi, poiché i preparativi medici necessari per una donazione sono possibili solo nel reparto di medicina intensiva di un ospedale.

10.
Un bambino può diventare donatore di organi?

È possibile anche una donazione di organi di un bambino. Gli organi di bambini vengono assegnati principalmente ad altri bambini. Solamente i neonati con meno di 28 giorni sono esclusi dalla donazione di organi per motivi etici e medici.

11.
Perché i miei familiari devono conoscere la mia volontà in materia di donazione di organi?

Se non è disponibile una tessera di donatore o questa risulta introvabile e non vi siete iscritti nel Registro nazionale di donazione di organi, in caso di decesso tocca ai familiari decidere in merito a una donazione di organi secondo la volontà del defunto. Perciò i vostri familiari devono essere a conoscenza della vostra volontà. In tal modo li sgravate anche dalla responsabilità di una decisione in un momento difficile.

12.
Quanto dura l’intero processo di donazione?

Normalmente l’intero processo di donazione dalla formulazione della diagnosi di morte cerebrale alla conclusione dell’espianto degli organi dura dalle 12 alle 24 ore.

13.
È possibile che i medici non facciano tutto il possibile per salvare un potenziale donatore di organi?

Il fatto che un paziente si sia espresso a favore o contro la donazione di organi non influisce sull’intensità del trattamento. La massima priorità di ogni medico è salvare la vita del paziente. Tale obbligo è sancito dal Giuramento di Ippocrate. Viene fatto ogni sforzo per salvare il paziente, anche se è un potenziale donatore.

Inoltre la questione della donazione di organi si affronta solo dopo la formulazione della diagnosi di morte cerebrale. Prima, il fatto che qualcuno desideri o meno donare i propri organi non è necessariamente conosciuto dai medici curanti.

In caso di donatori potenziali in condizione di morte cardiaca, la questione della donazione di organi va affrontata già prima del momento del decesso, ma comunque solo in caso di prognosi di morte certa (prognosi infausta).

14.
Posso stabilire a chi va attribuito il mio organo?

In linea di principio la donazione di organi è anonima. Tuttavia è possibile disporre di voler donare, in caso di decesso, un determinato organo a una determinata persona. Conformemente al divieto di discriminazione sancito dall’art. 17 della Legge sui trapianti, non è però possibile stabilire o escludere alcun gruppo di pazienti (ad esempio in base al sesso o all’età).

15.
Cosa succede se vado in vacanza?

L’iscrizione nel Registro nazionale di donazione di organi e la tessera di donatore sono validi anche all’estero. Se non avete effettuato l’iscrizione nel registro e non avete con voi la tessera, si applicano le leggi del paese dove vi trovate e, a seconda della nazione, vengono contattati i familiari.

16.
Le vecchie versioni della tessera di donatore sono ancora valide?

Nonostante la vecchia tessera di donatore mantenga la propria validità, consigliamo alle persone che hanno compilato in passato una tale tessera di donatore di sostituirla con la nuova tessera di donatore. L’iscrizione nel Registro nazionale di donazione di organi è una soluzione ancor più sicura. Anche qui potrete modificare la vostra decisione in qualsiasi momento.

17.
È necessario sottoporsi a un esame medico se si desidera diventare donatori di organi?

Per segnalare la disponibilità alla donazione di organi non è necessario sottoporsi ad accertamenti mentre si è in vita. Se lo si desidera, è possibile indicare una determinata malattia sulla tessera di donatore.

18.
Come avviene l’attribuzione degli organi?

Gli organi donati vengono attribuiti ai pazienti riceventi registrati in lista d’attesa in conformità alla Legge sui trapianti e alle ordinanze vigenti sull’attribuzione di organi. I criteri determinanti per l’attribuzione degli organi sono l’urgenza medica, l’utilità terapeutica e il tempo d’attesa. Per ciascun organo valgono inoltre criteri individuali.

19.
Chi deve dare il consenso alla donazione di organi dopo la mia morte?

Dal 1°  luglio 2007 in tutta la Svizzera vale il modello del consenso in senso lato. In base a tale modello, il presupposto per l’espianto di organi è che si disponga del consenso del donatore o, qualora egli non abbia espresso alcuna volontà, di quello dei familiari più stretti.

Informazioni sul modello del consenso e sul modello del consenso presunto sono disponibili qui.

Domande sui trapianti
1.
Come avviene l’attribuzione degli organi?

Gli organi donati vengono attribuiti ai pazienti riceventi registrati in lista d’attesa in conformità alla Legge sui trapianti e alle ordinanze vigenti sull’attribuzione di organi. I criteri determinanti per l’attribuzione degli organi sono l’urgenza medica, l’utilità terapeutica e il tempo d’attesa. Per ciascun organo valgono inoltre criteri individuali.

2.
Che cos’è un trapianto di organi?

Un trapianto è un intervento chirurgico tramite il quale un organo malato viene sostituito con uno sano. L’organo sano viene prelevato da una persona deceduta o in vita. Il trapianto di organi si effettua su pazienti per i quali non esiste più nessun’altra possibilità terapeutica. Il paziente che riceve l’organo è detto ricevente, mentre quello che lo dona è detto donatore.

3.
Quali pazienti necessitano assolutamente di un trapianto?

Nella lista d’attesa vengono iscritti i pazienti affetti da gravi insufficienze d’organo, per i quali risultano esaurite tutte le altre possibilità terapeutiche.

4.
Come avviene l’espianto degli organi?

L’espianto degli organi è effettuato da medici chirurghi in sala operatoria come un normale intervento chirurgico. L’espianto di organi non modifica l’aspetto esteriore del defunto, l’unico segno visibile è la cicatrice dell’operazione. Dopo l’espianto la salma viene consegnata ai familiari.

5.
Quanto costa un trapianto?

In caso di trapianto di cuore, polmone e intestino tenue i costi variano da 150’000 a 250’000 franchi, in caso di trapianto del fegato da 110’000 a 180’000 franchi, mentre per il trapianto di reni, pancreas e isole di Langerhans i costi variano da 60’000 a 100’000 franchi. Questi costi non comprendono prestazioni quali riabilitazione, visite di controllo o medicamenti al di fuori del periodo di degenza ospedaliera.

Una parte dei costi del trapianto viene rimborsato con gli importi forfettari per caso secondo SwissDRG. L’indennizzo delle rimanenti prestazioni è regolato in una convenzione tra la Federazione svizzera per compiti comunitari degli assicuratori malattia (SVK) e H+ Gli Ospedali Svizzeri.

I costi per ciascun trapianto, calcolati secondo il sistema SwissDRG, variano considerevolmente poiché nel complesso calcolo confluiscono diversi fattori: un importo forfettario che tiene conto della gravità di un caso e delle condizioni di trapianto; un prezzo base (base rate) che varia a seconda dell’ospedale; la cosiddetta ponderazione dei costi, che definisce l’onere medio del trattamento di un gruppo di casi.

Domande sul Registro nazionale di donazione d’organi
1.
Che cos’è il Registro nazionale di donazione d’organi?

Il Registro nazionale di donazione d’organi rappresenta una moderna evoluzione della tessera di donatore. È una banca dati sicura in cui viene annotata la decisione personale a favore o contro la donazione di organi e/o tessuti. Nel Registro è inoltre prevista la possibilità di indicare se la decisione viene affidata a una specifica persona di fiducia.

2.
Per quale motivo dovrei iscrivermi al Registro nazionale di donazione d’organi?

L’iscrizione nel Registro nazionale di donazione d’organi dà a voi e ai vostri familiari la certezza che la donazione di organi e tessuti potrà avvenire solo se avete espressamente annotato tale decisione. Optando per il «sì», si esprime il proprio consenso alla donazione di organi e tessuti; registrando invece un «no», non si procederà in nessun caso al loro espianto. I familiari e il personale sanitario verranno così sollevati dalla responsabilità di dover prendere una decisione e avranno la certezza di agire esattamente secondo la vostra volontà. L’iscrizione nel Registro costituisce un preciso desiderio in merito alla possibilità di espiantare organi e tessuti e si tratterà essenzialmente di limitarsi all’attuazione della vostra volontà in proposito.

La morte cardiaca
1.
Chi sono i donatori in condizioni di morte cardiaca?

Un donatore in condizioni di morte cardiaca (in inglese Donor after Circulatory Death, DCD) è una persona deceduta in seguito ad arresto cardiocircolatorio. Di conseguenza il battito cardiaco è cessato e con esso l’irrorazione degli organi. Informazioni dettagliate sui donatori in condizioni di morte cardiaca sono disponibili qui.

La morte cerebrale
1.
Qual è la differenza tra coma e morte cerebrale?

Un paziente in coma è vivo e può risvegliarsi. Il suo cervello viene irrorato. In caso di morte cerebrale, invece, si ha una completa e irreversibile assenza delle funzioni cerebrali del paziente. Esteriormente non si nota alcuna differenza. Ciò dipende dal fatto che nei pazienti in stato di morte cerebrale è possibile mantenere per diverse ore le funzioni principali dell’organismo, come il battito cardiaco e la respirazione, tramite la ventilazione meccanica e la terapia farmacologica. Senza questo trattamento intensivo, una volta subentrata la morte cerebrale si verificherebbe immediatamente un arresto respiratorio seguito dall’arresto cardiaco.

2.
Come viene accertata la morte cerebrale?

La morte cerebrale viene accertata secondo il principio del controllo incrociato da due medici che lavorano indipendentemente dal team di trapianto e sono in possesso di apposita qualifica ed esperienza nel campo della diagnostica della morte cerebrale. L’assenza di qualsiasi funzione cerebrale va dimostrata tramite test neurologici conformemente alle direttive dell’Accademia Svizzera delle Scienze Mediche (ASSM).

Informazioni dettagliate sono disponibili qui.

Basi giuridiche
1.
Chi deve dare il consenso alla donazione di organi dopo la mia morte?

Dal 1o luglio 2007 in tutta la Svizzera vale il modello del consenso in senso lato. In base a tale modello, il presupposto per l’espianto di organi è che si disponga del consenso del donatore o, qualora egli non abbia espresso alcuna volontà, di quello dei familiari più stretti.

2.
Quali sono i presupposti per un espianto degli organi?

Una donazione di organi è possibile solamente se la morte del donatore è stata accertata. Una persona è morta se è sopraggiunta la morte cerebrale (cessazione completa e irreversibile di tutte le funzioni del cervello) o si è verificato un arresto cardiocircolatorio irreversibile (in inglese Donor after Circulatory Death, DCD). Inoltre deve esserci il consenso alla donazione di organi.

3.
Posso registrarmi come donatore di organi?

Sì. Potete annotare la vostra decisione a favore o contro la donazione di organi e tessuti nel Registro nazionale di donazione di organi. Oltre all’iscrizione, raccomandiamo di informare i familiari più stretti in modo che siano a conoscenza della vostra volontà.

4.
In che cosa consiste il modello del « consenso esplicito »?

In mancanza di un consenso documentato, la donazione di organi o tessuti non è consentita. Il «consenso esplicito» è il sistema attualmente vigente in Svizzera con modello ampliato: il consenso avviene per mezzo dell’iscrizione nel Registro nazionale di donazione di organi, mediante tessera di donatore, testamento biologico oppure viene fornito dai familiari sulla base della presunta volontà della persona deceduta. Il diritto di parola dei familiari viene considerato come «modello ampliato». L’iscrizione nel registro nazionale di donazione d’organi è facoltativa.

5.
In che cosa consiste il modello del « consenso presunto »?

Il principio alla base del «consenso presunto» prevede la possibilità di effettuare una donazione di organi e tessuti anche in assenza di consenso documentato. È quanto propone l’iniziativa popolare «Favorire la donazione di organi e salvare vite umane»: la Svizzera dovrebbe dotarsi di un registro ufficiale per coloro che sono contrari alla donazione di organi. I familiari potrebbero così, in caso di mancata iscrizione in tale registro, opporsi alla donazione di organi; nel caso in cui la registrazione sia invece presente, non avrebbero il diritto di farlo. La volontà di non essere sottoposti a trapianto di organi verrebbe così applicata in modo sicuro. Il diritto di parola dei familiari viene definito come «modello ampliato». Per il modello del consenso presunto è necessaria l’istituzione di un registro.

6.
Il modello del « consenso presunto » garantisce un numero maggiore di donatori?

Non si tratta di una panacea ma, se vogliamo far sì che aumentino le possibilità per i pazienti di usufruire di una donazione di organi, dobbiamo dare a questo modello un’opportunità. L’attuale sistema svizzero si avvicina molto a quello francese. In Francia ci sono 27 donatori di organi per milione di abitanti, in Svizzera 15. L’unica differenza tra i due Paesi consiste nella modalità di consenso. Ed è proprio da qui che nasce una possibilità di risolvere problema. Una modifica del modello dell’opposizione non garantisce nessun aumento delle cifre in fatto di donazioni di organi, ma permette comunque una maggiore sicurezza giuridica ai fini di una migliore determinazione della reale volontà del paziente.

Domande generali
1.
Gli organi donati rimangono in Svizzera?

Swisstransplant lavora in stretta collaborazione con la Francia e la SAT (South Alliance for Transplants). Se in Svizzera non vi è alcun ricevente compatibile per un organo, l’organo viene offerto alle organizzazioni partner straniere. Viceversa anche noi riceviamo offerte di organi dall’estero.

2.
Che cosa sono le banche dei tessuti?

Le banche dei tessuti hanno lo scopo di preparare e conservare tessuti umani dopo l’espianto. Poiché diversamente dagli organi i tessuti non devono essere trapiantati immediatamente e anche nella fase di preparazione e conservazione si attuano procedure di sterilizzazione e si osservano tempi di quarantena, il rischio di trasmissione di agenti patogeni è notevolmente ridotto.

Una volta accolti presso le banche, i tessuti espiantati vengono sottoposti a un lungo processo definito dalla Commissione Europea in regolamentazioni e direttive. Innanzitutto vengono controllati l’identità del donatore e tutti i dati che lo riguardano che sono stati raccolti dai coordinatori. Dopodiché il tessuto viene esaminato, preparato e conservato refrigerato in un’apposita soluzione (ad esempio la cornea) oppure congelato a una temperatura di meno 80° C (ad esempio valvole cardiache). Le ossa vengono sottoposte anche a procedure di sterilizzazione e alla trasformazione in preparati ossei sostitutivi che in Svizzera sono soggetti alla Legge sugli agenti terapeutici.

Poiché la maggior parte delle banche dei tessuti dispone di scorte, gli ospedali e gli ambulatori medici che effettuano trapianti possono ordinare direttamente i tessuti. Grazie alle banche dei tessuti, in caso di operazioni di pronto soccorso che richiedono ad esempio il trapianto di vasi o valvole cardiache, è possibile disporre immediatamente dei tipi di tessuto adeguati.

3.
Posso donare il mio corpo dopo la mia morte?

Esiste la possibilità di donare il proprio corpo dopo la morte a un istituto di anatomia. Se si considerano entrambe le possibilità (donazione di organi e donazione del corpo), la donazione di organi viene considerata prioritaria, poiché non tutte le persone decedute possono donare organi. Gli istituti di anatomia non accettano donazioni di corpi sottoposti all’espianto di organi.

Per maggiori informazioni potete rivolgervi al più vicino istituto di anatomia.

Berna: +41 31 631 84 33
Zurigo: +41 44 635 53 11
Basilea: +41 61 267 39 21
Ginevra: +41 22 379 52 75
Losanna: 021 692 52 50
Friburgo: 026 300 85 40

4.
Che cos’è una donazione di midollo osseo?

Il midollo osseo è preposto alla produzione delle cellule del sangue (emopoiesi), può essere prelevato solo da donatori in vita e può essere trapiantato anche in soggetti non imparentati. Se desiderate un opuscolo informativo o ulteriori informazioni, vi preghiamo di rivolgervi a:

Swiss Blood Stem Cells
Laupenstrasse 37
3001 Bern
Telefono +41 31 380 81 51
www.bloodstemcells.ch

5.
Quali provvedimenti medici preparatori vengono attuati?

I provvedimenti medici preparatori o volti al mantenimento degli organi attuati sul donatore in condizioni di morte cerebrale comprendono il proseguimento della ventilazione meccanica, la somministrazione di medicamenti che regolano la circolazione e l’equilibrio ormonale nonché i prelievi di sangue per l’esecuzione di esami di laboratorio. Allo stesso tempo viene verificata la funzionalità dei singoli organi tramite procedimenti ecografici o radiologici. I prelievi di sangue e gli esami per un’eventuale donazione di organi si effettuano solo dopo la formulazione della diagnosi di morte cerebrale e l’ottenimento del consenso alla donazione.

6.
I familiari possono sapere chi riceve gli organi?

No. La donazione di organi avviene in forma anonima al fine di proteggere sia la famiglia del donatore sia i riceventi da un ulteriore carico emotivo. I riceventi possono però ringraziare la famiglia del donatore attraverso Swisstransplant o i centri di trapianto con una lettera in forma anonima o pubblicare la propria storia in forma anonima su una piattaforma web. Queste possibilità di contatto in forma anonima sono a disposizione anche delle famiglie dei donatori.

A chi possono rivolgersi le persone coinvolte?

7.
Quali organi vengono donati con maggiore frequenza?

L’organo donato e trapiantato più frequentemente è il rene, seguito da fegato, polmone, cuore, pancreas e intestino tenue.

8.
I familiari hanno tempo per congedarsi dal defunto?

Dopo l’espianto degli organi i familiari hanno tempo per congedarsi dal defunto. L’espianto di organi non modifica l’aspetto esteriore del defunto, l’unico segno visibile è la cicatrice dell’operazione. L’équipe chirurgica o il coordinatore in loco sono responsabili della composizione dignitosa della salma. Dopo il prelievo, il corpo è restituito alla famiglia. Su richiesta, è possibile l'esposizione della salma. Il funerale avviene come richiesto dal defunto e dai congiunti.

9.
Qual è il tempo d’attesa per un organo?

Il tempo d’attesa varia a seconda dell’organo di cui si ha bisogno, dello stato di salute della persona in attesa e dell’urgenza. È compreso tra pochi giorni e diversi anni. Poiché in Svizzera vi è penuria di organi disponibili, il legislatore si impegna a distribuire gli organi a disposizione nel modo più equo possibile. I tempi d’attesa medi sono riportati nel nostro rapporto annuale.

10.
Qual è la posizione delle religioni nei confronti delle donazioni di organi?

Tutte le religioni maggiori sono nettamente a favore della donazione di organi, intesa per lo più come espressione di amore per il prossimo e umana solidarietà. In particolare la religione cattolica, protestante, islamica ed ebraica, la chiesa ortodossa, l’induismo nonché il buddismo hanno un atteggiamento positivo nei confronti della donazione di organi.

Nella nostra rivista swisstransplant news del marzo 2014 trovate una relazione sul punto di vista delle diverse religioni del mondo rispetto al tema della donazione degli organi.

Swisstransplant ha parlato con l’imam Ibram Youssef e con il rabbino François Garaï della posizione della religione ebraica e islamica nei confronti della donazione di organi. Guardate il video e ascoltate le toccanti e sorprendenti dichiarazioni in proposito.

11.
Cosa sono gli immunosoppressori?

Gli immunosoppressori sono farmaci che riducono le funzioni del sistema immunitario per evitare la reazione di rigetto dopo un trapianto di organi. Come tutti i farmaci, anche gli immunosoppressori non sono privi di effetti collaterali e rischi. Possono causare una limitazione sostanziale dei meccanismi di difesa che a sua volta può aumentare la predisposizione alle infezioni. I pazienti sottoposti a un trapianto devono assumere immunosoppressori vita natural durante.

12.
Il donatore e il ricevente si conoscono?

In Svizzera il donatore e il ricevente rimangono anonimi. Ciò è volto a proteggere sia la famiglia del donatore sia i riceventi da un ulteriore carico emotivo. I riceventi possono però ringraziare la famiglia del donatore attraverso Swisstransplant con una lettera in forma anonima o pubblicare la propria storia in forma anonima su una piattaforma web. Queste possibilità di contatto in forma anonima sono a disposizione anche delle famiglie dei donatori.

Lettera di ringraziamento di pazienti trapiantati

Grazie per il tuo dono

13.
Quanto costa un organo?

Un organo è un dono, ma il personale medico svolge mansioni che vengono retribuite. Tra queste rientrano l’assistenza del donatore e dei suoi familiari e il coordinamento con il Servizio nazionale di attribuzione Swisstransplant (trasporto, team chirurgici, riceventi ecc.). L’intero lavoro svolto sul paziente in stato di morte cerebrale è a carico dell’assicurazione di base del paziente ricevente.