Il trapianto di rene da vivente in modalità incrociata (crossover)
Il trapianto di rene da vivente in modalità incrociata (crossover) è un’opzione che entra in gioco quando è presente un’incompatibilità tra il ricevente e la persona che vorrebbe donargli un rene. In presenza di almeno un’altra coppia donatore-ricevente nella stessa situazione, i donatori e riceventi delle due diverse coppie, se biologicamente compatibili, si «incrociano», rendendo possibile l’esecuzione di due trapianti d’organo.
Esperienza personale
Fred Lambinon non poteva donare direttamente il suo rene alla moglie Ineke. La soluzione? Una donazione incrociata. Un vero successo. E non solo per questa coppia.
Anno di pubblicazione 2021
Scopi del programma svizzero di donazione di rene in modalità incrociata («kidney paired donation» - KPD)
- Il programma aumenta le probabilità per i pazienti di trovare un donatore vivente e ricevere così un rene compatibile.
- Possono essere ammessi al programma i donatori viventi che, a causa di un gruppo sanguigno incompatibile o della presenza di anticorpi diretti contro specifici marcatori tissutali, non possono donare un rene a un congiunto.
- Per alcuni pazienti iperimmuni questo programma può rappresentare l’unica possibilità di ricevere un trapianto. Il programma, mediante la registrazione di tutte le coppie incompatibili in una banca dati nazionale, permette di trovare più combinazioni compatibili per aiutare i pazienti.
Cosa comporta la partecipazione al programma KPD
- Valutazione medica e psicologica
- Accettazione dei soggetti coinvolti, mediante firma del consenso informato ed adesione al programma
- Esecuzione di esami di compatibilità biologica quando viene individuata una coppia donatore/ricevente potenzialmente compatibile
- Esecuzione degli interventi chirurgici presso il centro trapianto in cui sono avvenute le consultazioni
- Ripetizione di alcuni esami medici a cadenza annuale nel caso in cui la ricerca di una coppia compatibile dovesse protrarsi nel tempo
Quali sono i vantaggi legati alla partecipazione al programma di donazione in modalità incrociata (crossover)
Per il paziente
- Un rene proveniente da un donatore o una donatrice vivente ha in media una durata più lunga rispetto a un rene donato post mortem.
-
Potenziale riduzione del tempo in dialisi e dell’attesa di trapianto
-
Potenziale trapianto preventivo, prima di iniziare la dialisi
- Il tempo d’attesa per trovare un donatore o una donatrice compatibile è inferiore rispetto a quello previsto per una donazione post mortem.
Per il donatore
Possibilità di aiutare più di una persona che necessita di un trapianto di rene, perché:
- il rene viene donato a una persona sconosciuta;
- il congiunto di questa persona può trovare un rene compatibile da un donatore sconosciuto, anch’esso parte di una coppia incompatibile.
Siete interessati e desiderate maggiori informazioni sul programma svizzero di donazione incrociata di rene da vivente? Contattate il centro di trapianto più vicino a voi per ulteriori informazioni.